Circolare 170

Riforma voto di comportamento

Riforma voto di comportamento.

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Personale scolastico

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La recente riforma sul voto di comportamento, Legge n.150/2024, introduce significative modifiche nella valutazione degli alunni, differenziando le norme a seconda dei vari gradi di istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

La legge sul voto in condotta è stata introdotta al fine di valorizzare l’importanza della responsabilità individuale e del rispetto reciproco come obiettivi fondamentali della scuola.

Tra le più importanti novità, inerenti alla scuola secondaria di II grado, si segnalano i seguenti aspetti:

Valutazione in decimi: nelle scuole secondarie di secondo grado la valutazione del comportamento continua ad essere espressa con voti in decimi.

Sospensione del giudizio: se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva; se la valutazione del comportamento è pari a sei decimi, il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, sospende il giudizio senza riportare immediatamente un giudizio di ammissione alla classe successiva e assegna alle studentesse e agli studenti un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale; la mancata presentazione dell’elaborato prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo o la valutazione non sufficiente da parte del consiglio di classe comportano la non ammissione all’anno scolastico successivo;

Ammissione Esami di stato: Se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi. Nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo

Credito scolastico: solo gli studenti con un voto pari o superiore a 9 nel comportamento possono ricevere il punteggio massimo nel credito scolastico, influenzando così il voto finale di maturità.

 

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

Dott.ssa Domenica Minniti

 (firma omessa ai sensi art. 3 c. 2 D.Lgs 39/93)

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